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Nella vita le cose che contano sono le persone che ami,

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Silvana Stremiz     

 

 

 

 

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Schiavi degli Dei

L’alba del genere umano

Biagio Russo

E’ un percorso d’indagine scientifica, filologica, storica e letteraria alla ricerca della verità circa le origini del genere umano. Una inchiesta portata avanti sempre e costantemente con l’ausilio di testi originali scritti o curati da autorevoli esperti internazionali di assiriologia e sumerologia e da esponenti di spicco del mondo accademico italiano dell’astronomia, della storia, della statistica, della lingua e della letteratura straniera.  

Un percorso in cui il lettore viene portato per mano alla ricerca di un crescendo di tracce da seguire, indizi da trovare e testimonianze da acquisire agli atti di un ipotetico processo contro l’occultamento della verità, nascosta o semplicemente taciuta: un viaggio verso la Conoscenza. Il tutto con un linguaggio semplice e comprensibile. Un procedimento attuato con spirito rispettoso, oculato ed obiettivo, elementi sempre presenti nelle ricerche e nelle analisi di approfondimento doverosamente ed opportunamente effettuate.

La scena delle investigazioni è il Medio Oriente, la “Fertile Mezzaluna”, ma essa viene spesso, se non quasi esclusivamente, concentrata sulla Mesopotamia, la terra tra i fiumi. Una scelta obbligata, o quanto meno prioritaria, rispetto ad altre, perché moltissimo converge in questa particolare area geografica.

Le indagini, che partono da uno status quo delle conoscenze delle origini dell’uomo, affrontano in maniera razionale e critica l’annosa teoria darwiniana dell’evoluzione della specie, per approdare all’attenta esegesi della Bibbia dopo aver esaminato, chiarito e determinato il come, il quando, ed il perché di miti e leggende.

Dalla Bibbia agli Assiro-Babilonesi il passo è breve. E’ ormai acclarato, ed accettato perfino dalla Chiesa di Roma, che molti degli scritti della Bibbia traggono origine da storie, credenze, usi e costumi babilonesi. Per questo il cerchio delle indagini si stringe sulla ricerca di quei documenti originali con l’intento di verificare l’attendibilità e l’affidabilità degli stessi nonché degli autori o dei redattori che ne fecero composizione.

La scrupolosità, con cui vengono condotte le indagini, conduce il lettore a prendere conoscenza e coscienza che il contenuto di alcuni importanti testi trae la sua origine effettiva dall’ antico popolo Sumero, una popolazione che, come riportato nel libro, era depositaria di conoscenze incredibili ed impensabili per l’epoca  neolitica in cui venivano espresse. Massima espressione è la cosmogonia accadica supportata dalla nota “legge Titius-Bode” relativa alle distanze orbitali dei pianeti dal Sole; teoria astronomica spesso dibattuta strumentalmente, quando non osteggiata, per le sue palesi ma giustificabili imprecisioni.  Imperfezioni che oggi, grazie all’intervento del Prof. Tonio Di Battista, sono state corrette e perfezionate avvalorando implicitamente, ma con rigore scientifico, le corrette ed incredibili descrizioni sumeriche circa il nostro sistema solare.

Le narrazioni provenienti dalla terra di Sumer sono state qui più volte sottoposte ad analisi e verifiche di autenticità. I risultati descritti si sono rilevati positivi. Ciò ha permesso di confermare la straordinaria conoscenza sapienziale dei loro autori, un popolo che, non dimentichiamolo,  ha inventato la scrittura, la ruota,  la città, la musica, ed altro ancora. Tale condizione di estrema affidabilità dei racconti accadici, ha consentito di procedere nell’attività investigativa avvalendosi di un testimone di indubbia attendibilità: il popolo sumero, del quale viene anche affrontata la centenaria questione delle sue “enigmatiche” origini. E’ in questo contesto che, alla luce di dimenticati ma ritrovati studi accademici,  viene qui riproposta la più che probabile soluzione rivelatrice.

Prima di passare all’esame diretto di ciò che i Sumeri svelano ai posteri, affinché tale messaggio sia effettivamente recepito e correttamente interpretato, il lettore viene chiamato ad acquisire il cosiddetto “codice di lettura”: una premessa affinché si diminuiscano quanto più possibile i rischi di incerta interpretazione del testo.  Una premessa doverosa perché altrettanto necessaria. Molti uomini, forse troppo legati ai loro concetti religiosi, hanno difficoltà a riconoscere come verità qualcosa di profondamente diverso dalle proprie radicate convinzioni.

“Il Progetto”, come nell’ultimo capitolo della Parte II di questo lavoro è stata ribattezzata la creazione del genere umano, è preceduto da un opportuno “antefatto” quale causa-effetto della conseguente azione. Esso altro non  è che la chiara, lucida e precisa descrizione del perché, quando e come si procedette alla realizzazione di un essere lavoratore essenziale ed ubbidiente: l’uomo primitivo.

Adamo, Eva ed il Serpente, sono figure che vengono finalmente scrutate ed esaminate con cura, oltre i confini teologici fin da troppo tempo imposti dalle Sacre Scritture, finanche nel loro tanto misterioso quanto illuminate significato esoterico. Straordinari sono i frutti dell’approfondita ricerca filologica ed etimologica dei tre elementi sacri tanto cari agli estensori del Antico e Nuovo Testamento. Fra questi frutti svetta la resurrezione femminile, ovvero la sensazionale riscoperta del giusto valore che, ancor prima dell’introduzione del patriarcato,  veniva attribuito alla donna. La rappresentante dell’originale pacifico e sedentario istituto matriarcale.

Il percorso di ricerca è coinvolgente. Continuamente. Grazie, soprattutto, agli incessanti e sempre più chiarificatori indizi che, nell’attento e logico metodo di indagine, stimolano nuovi approfondimenti di verifica e di conoscenza. Un esempio si concretizza nella ricerca etimologica prossima e remota, strumenti molto presenti nel testo. Attrezzi che uniti alla filologia ed alla certosina ricerca di antichi testi originali, per i più caduti nell’oblio, ma fondamentali al buon esito dello studio, contribuiscono in maniera eccellente a scolpire la pietra grezza della conoscenza ignorata. Il risultato ottenuto produce un’incredibile ordine e sequenzialità circa l’origine, l’uso ed il significato, di termini che hanno occupato anche le pagine del più importante documento storico-religioso qual è l’Antico Testamento. Parole i cui riscoperti significati trasportano il lettore a decise rivisitazioni, se non revisioni, delle proprie certezze o convinzioni..

Angeli, Giganti, Figli di Dio o Vigilanti, sono solo alcuni degli attori principali della IV ed ultima parte del libro.  E’ in questa sezione che “la rivelazione” si mostra esplicitamente e sempre più vicina a sciogliere i nodi interpretativi, la comprensione del “progetto supremo”, i suoi risvolti ed i suoi eventi imprevisti ma non del tutto imprevedibili. Il viaggio, ormai prossimo al termine, esprime ed espone quasi tutte le tessere del mosaico dell’intrigato caso dell’alba del genere umano. Fra queste, per la sua diffusa popolarità, troviamo il “peccato originale rivelato” seguito da una lucida quanto chiara esposizione di ciò che la ricerca, sempre più approfondita, porta straordinariamente alla luce.

L’epilogo esamina in maniera sospensiva il caso umano della ricerca delle proprie remote radici, un desiderio naturale e logico di conoscere gli artefici di quel Progetto esposto nel testo e di cui l’uomo costituisce e rappresenta il compimento. Per scelta obiettiva, in queste ultime pagine del libro, non compare una netta posizione a favore di una delle teorie che oggi si ritiene forniscano una risposta compiuta a tale bisogno di sapere. Tuttavia, in esse appare un compendio di testimonianze tanto concrete quanto enigmatiche tramite le quali si esprime un opinione motivata e documentata.

Al lettore, fedele compagno di questo impegnativo ed interessante viaggio esplorativo, viene lasciato il compito di alimentare la propria fiammella illuminante della conoscenza.

 copyright  Biagio Russo

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 24-10-10