E’
un percorso d’indagine scientifica, filologica, storica e letteraria alla
ricerca della verità circa le origini del genere umano. Una inchiesta
portata avanti sempre e costantemente con l’ausilio di testi originali
scritti o curati da autorevoli esperti internazionali di assiriologia e
sumerologia e da esponenti di spicco del mondo accademico italiano
dell’astronomia, della storia, della statistica, della lingua e della
letteratura straniera.
Un percorso in
cui il lettore viene portato per mano alla ricerca di un crescendo di
tracce da seguire, indizi da trovare e testimonianze da acquisire agli
atti di un ipotetico processo contro l’occultamento della verità, nascosta
o semplicemente taciuta: un viaggio verso la Conoscenza. Il tutto con un
linguaggio semplice e comprensibile. Un procedimento attuato con spirito
rispettoso, oculato ed obiettivo, elementi sempre presenti nelle ricerche
e nelle analisi di approfondimento doverosamente ed opportunamente
effettuate.
La scena delle
investigazioni è il Medio Oriente, la “Fertile Mezzaluna”, ma essa viene
spesso, se non quasi esclusivamente, concentrata sulla Mesopotamia, la
terra tra i fiumi. Una scelta obbligata, o quanto meno prioritaria,
rispetto ad altre, perché moltissimo converge in questa particolare area
geografica.
Le indagini,
che partono da uno status quo delle conoscenze delle origini dell’uomo,
affrontano in maniera razionale e critica l’annosa teoria darwiniana
dell’evoluzione della specie, per approdare all’attenta esegesi della
Bibbia dopo aver esaminato, chiarito e determinato il come, il quando, ed
il perché di miti e leggende.
Dalla Bibbia
agli Assiro-Babilonesi il passo è breve. E’ ormai acclarato, ed accettato
perfino dalla Chiesa di Roma, che molti degli scritti della Bibbia
traggono origine da storie, credenze, usi e costumi babilonesi. Per questo
il cerchio delle indagini si stringe sulla ricerca di quei documenti
originali con l’intento di verificare l’attendibilità e l’affidabilità
degli stessi nonché degli autori o dei redattori che ne fecero
composizione.
La
scrupolosità, con cui vengono condotte le indagini, conduce il lettore a
prendere conoscenza e coscienza che il contenuto di alcuni importanti
testi trae la sua origine effettiva dall’ antico popolo Sumero, una
popolazione che, come riportato nel libro, era depositaria di conoscenze
incredibili ed impensabili per l’epoca neolitica in cui venivano
espresse. Massima espressione è la cosmogonia accadica supportata dalla
nota “legge Titius-Bode” relativa alle distanze orbitali dei pianeti dal
Sole; teoria astronomica spesso dibattuta strumentalmente, quando non
osteggiata, per le sue palesi ma giustificabili imprecisioni.
Imperfezioni che oggi, grazie all’intervento del Prof. Tonio Di Battista,
sono state corrette e perfezionate avvalorando implicitamente, ma con
rigore scientifico, le corrette ed incredibili descrizioni sumeriche circa
il nostro sistema solare.
Le narrazioni
provenienti dalla terra di Sumer sono state qui più volte sottoposte ad
analisi e verifiche di autenticità. I risultati descritti si sono rilevati
positivi. Ciò ha permesso di confermare la straordinaria conoscenza
sapienziale dei loro autori, un popolo che, non dimentichiamolo, ha
inventato la scrittura, la ruota, la città, la musica, ed altro ancora.
Tale condizione di estrema affidabilità dei racconti accadici, ha
consentito di procedere nell’attività investigativa avvalendosi di un
testimone di indubbia attendibilità: il popolo sumero, del quale viene
anche affrontata la centenaria questione delle sue “enigmatiche” origini.
E’ in questo contesto che, alla luce di dimenticati ma ritrovati studi
accademici, viene qui riproposta la più che probabile soluzione
rivelatrice.
Prima di passare
all’esame diretto di ciò che i Sumeri svelano ai posteri, affinché tale
messaggio sia effettivamente recepito e correttamente interpretato, il
lettore viene chiamato ad acquisire il cosiddetto “codice di lettura”: una
premessa affinché si diminuiscano quanto più possibile i rischi di incerta
interpretazione del testo. Una premessa doverosa perché altrettanto
necessaria. Molti uomini, forse troppo legati ai loro concetti religiosi,
hanno difficoltà a riconoscere come verità qualcosa di profondamente
diverso dalle proprie radicate convinzioni.
“Il Progetto”,
come nell’ultimo capitolo della Parte II di questo lavoro è stata
ribattezzata la creazione del genere umano, è preceduto da un opportuno
“antefatto” quale causa-effetto della conseguente azione. Esso altro non
è che la chiara, lucida e precisa descrizione del perché, quando e come
si procedette alla realizzazione di un essere lavoratore essenziale ed
ubbidiente: l’uomo primitivo.
Adamo, Eva ed il
Serpente, sono figure che vengono finalmente scrutate ed esaminate con
cura, oltre i confini teologici fin da troppo tempo imposti dalle Sacre
Scritture, finanche nel loro tanto misterioso quanto illuminate
significato esoterico. Straordinari sono i frutti dell’approfondita
ricerca filologica ed etimologica dei tre elementi sacri tanto cari agli
estensori del Antico e Nuovo Testamento. Fra questi frutti svetta la
resurrezione femminile, ovvero la sensazionale riscoperta del giusto
valore che, ancor prima dell’introduzione del patriarcato, veniva
attribuito alla donna. La rappresentante dell’originale pacifico e
sedentario istituto matriarcale.
Il percorso di
ricerca è coinvolgente. Continuamente. Grazie, soprattutto, agli
incessanti e sempre più chiarificatori indizi che, nell’attento e logico
metodo di indagine, stimolano nuovi approfondimenti di verifica e di
conoscenza. Un esempio si concretizza nella ricerca etimologica prossima e
remota, strumenti molto presenti nel testo. Attrezzi che uniti alla
filologia ed alla certosina ricerca di antichi testi originali, per i più
caduti nell’oblio, ma fondamentali al buon esito dello studio,
contribuiscono in maniera eccellente a scolpire la pietra grezza della
conoscenza ignorata. Il risultato ottenuto produce un’incredibile ordine e
sequenzialità circa l’origine, l’uso ed il significato, di termini che
hanno occupato anche le pagine del più importante documento
storico-religioso qual è l’Antico Testamento. Parole i cui riscoperti
significati trasportano il lettore a decise rivisitazioni, se non
revisioni, delle proprie certezze o convinzioni..
Angeli, Giganti,
Figli di Dio o Vigilanti, sono solo alcuni degli attori principali della
IV ed ultima parte del libro. E’ in questa sezione che “la rivelazione”
si mostra esplicitamente e sempre più vicina a sciogliere i nodi
interpretativi, la comprensione del “progetto supremo”, i suoi risvolti ed
i suoi eventi imprevisti ma non del tutto imprevedibili. Il viaggio, ormai
prossimo al termine, esprime ed espone quasi tutte le tessere del mosaico
dell’intrigato caso dell’alba del genere umano. Fra queste, per la sua
diffusa popolarità, troviamo il “peccato originale rivelato” seguito da
una lucida quanto chiara esposizione di ciò che la ricerca, sempre più
approfondita, porta straordinariamente alla luce.
L’epilogo esamina
in maniera sospensiva il caso umano della ricerca delle proprie remote
radici, un desiderio naturale e logico di conoscere gli artefici di quel
Progetto esposto nel testo e di cui l’uomo costituisce e rappresenta il
compimento. Per scelta obiettiva, in queste ultime pagine del libro, non
compare una netta posizione a favore di una delle teorie che oggi si
ritiene forniscano una risposta compiuta a tale bisogno di sapere.
Tuttavia, in esse appare un compendio di testimonianze tanto concrete
quanto enigmatiche tramite le quali si esprime un opinione motivata e
documentata.
Al lettore,
fedele compagno di questo impegnativo ed interessante viaggio esplorativo,
viene lasciato il compito di alimentare la propria fiammella illuminante
della conoscenza.
copyright
Biagio Russo